Superbonus: i chiarimenti del Fisco

Superbonus - Foto di ThisIsEngineering da PexelsL’Agenzia delle entrate risponde ai dubbi sul superbonus del 110%. Cosa c’è da sapere sulla maxi-detrazione.

Guida al superbonus: interventi ammessi, cessione del credito e sconto in fattura

Oltre alla guida dedicata al superbonus, l'8 agosto 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 24/E ed il provvedimento attuativo su cessione del credito/sconto in fattura.

Per sciogliere i dubbi sulla maxi-detrazione, il Fisco risponde a una serie di interpelli e chiarisce alcuni punti. 

Rifacimento di un immobile che fa parte di un complesso residenziale

Nella risposta dell'Agenzia n. 325/2020 il Fisco chiarisce che la demolizione e il rifacimento di un immobile che fa parte di un complesso residenziale ricadente in una zona sismica può beneficiare del superbonus, se l’istante ha firmato il compromesso nel 2018 ma la consegna avviene tra settembre e ottobre 2020. L’agevolazione, infatti, spetta per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. 

Interventi sulle unità coballenti F2

Le spese sostenute per gli interventi effettuati sull’unità collabente (censita al catasto come F2) attigua all’abitazione principale, entrambi oggetto di un programma di ristrutturazione con accorpamento, finalizzati alla riduzione del rischio sismico e all’efficientamento energetico possono accedere al superbonus. E’ quanto chiarisce il Fisco nella risposta n. 326/2020

Ecobonus e sismabonus, infatti, spettano anche per le spese sostenute per interventi realizzati su immobili classificati nella categoria catastale F/2 (unità collabenti) in quanto, pur trattandosi di una categoria riferita a fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, gli stessi possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati al Catasto. L’Agenzia ritiene che tale principio si possa applicare anche ai fini del superbonus.

Immobili in comodato d’uso

Nella risposta n. 327/2020 il Fisco chiarisce che è possibile beneficiare del Superbonus per gli interventi che prevedono la sostituzione dell’attuale generatore di calore con una pompa di calore, se l’immobile è in comodato d’uso. 

Niente superbonus, invece, per i lavori di tinteggiatura dello stesso immobile che possono, però, beneficiare del “bonus facciate” cioè della detrazione nella misura del 90% delle spese documentate sostenute nell'anno 2020 per il rifacimento e la pittura 

Interventi sulle villette a schiera

Con la risposta n. 328/2020 l’Agenzia delle Entrate precisa che il proprietario di una villetta a schiera può fruire del superbonus per gli interventi che intende realizzare sull’immobile, a prescindere dalla condizione che lo stesso sia adibito a prima casa e residenza del proprio nucleo familiare dal 2015. 

Limiti di spesa per gli interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio in condominio

Nel caso in cui sullo stesso fabbricato siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione è costituito dalla somma degli importi previsti per ciascun lavoro realizzato. E l’esecuzione sull’intero edificio di almeno un intervento “trainante” consente ai singoli di fruire del maxisconto per i lavori di risparmio energetico effettuati sulla propria unità immobiliare. E' quanto precisa il Fisco nella risoluzione n. 60 del 28 settembre 2020.

La questione "strade private"

A destare diversi dubbi sin dall'avvio del superbonus è come giudicare l’autonomia funzionale di un’unità autonoma. La circolare 24/E delle Entrate parla di accesso su strada, ma sin dal primo momento non è stato chiaro se questa definizione ricomprendesse situazioni simili ma non identiche, come strade private, parchi condominiali, le villette a schiera che costituiscono un "condominio orizzontale".

A scioglierei i dubbi, rispondendo a un'interrogazione parlamentare, è stato il sottosegretario del MEF Alessio Villarosa: "In merito alla nozione di accesso da strada, né nella norma né nella circolare 24/E, sono previste limitazioni in ordine alla proprietà pubblica o privata". Di conseguenza "può ritenersi autonomo anche l’accesso da una strada privata e/o in multiproprietà". E può ritenersi autonomo "anche l’accesso da terreni di utilizzo comune, ma non esclusivo, come i pascoli".

Il perimetro, secondo il MEF, va ulteriormente allargato considerando autonomo anche l’accesso indipendente che passi da aree (quali strada, cortile o giardino) "comuni e condivise con altri edifici unifamiliari, non essendo rilevante che il suddetto accesso avvenga attraverso un’area di proprietà esclusiva del possessore dell’unità immobiliare oggetto degli interventi agevolabili".

L'isolamento termico della terrazza e l'installazione di un impianto solare fotovoltaico sono agevolabili al 110%

Ad interpellare l’amministrazione finanziaria, un contribuente che, possedendo un appartamento posto all’ultimo piano di un edificio composto da dieci unità immobiliari e il sovrastante lastrico solare, intende realizzare l’isolamento termico della terrazza e installarvi un impianto solare fotovoltaico, con cessione a favore del Gestore dei servizi energetici (Gse) dell’energia non auto-consumata in sito. 

Avendo ottenuto l’ok degli altri condomini, il contribuente può fruire dello sconto fiscale sull’intero importo pagato, anche in misura eccedente rispetto a quella a lui imputabile in base all’ordinario criterio civilistico di ripartizione delle spese condominiali, ma comunque entro il limite fissato dalla disciplina del superbonus in funzione del numero delle unità immobiliari che costituiscono l’edificio. È uno dei chiarimenti contenuti nella risposta n. 499 del 27 ottobre 2020.

Superbonus anche per chi lavora all'estero

Un cittadino fiscalmente residente all’estero può accedere al superbonus 110% per i lavori condominiali effettuati sull’immobile che detiene in Italia. Considerando che in Italia è titolare del solo reddito fondiario, non potrà però fruire della detrazione diretta, ma solo delle opzioni alternative, cioè dello sconto sul corrispettivo o della cessione del credito d’imposta. È il chiarimento fornito dall’Agenzia con la risposta n. 500 del 27 ottobre 2020.

Il forfetario e incapiente può cedere il credito alla banca

Il libero professionista a regime forfetario, incapiente e che quindi non ha la possibilità di applicare detrazioni fiscali, può cedere alla banca il credito d’imposta corrispondente al superbonus del 110% spettante per la ristrutturazione di un immobile situato in una zona sismica interessata dall’agevolazione.

E’ quanto chiarisce il Fisco nella risposta n. 514 del 2 novembre 2020

La vetrata non rientra nel superbonus

Non danno diritto alla detrazione del superbonus le spese sostenute per l’intervento di sostituzione della parete verticale dell'abitazione, costituita da vetrate non rimovibili, con una parete isolante che farebbe guadagnare al fabbricato le due classi energetiche richieste dalla norma. È quanto chiarisce l’Agenzia delle entrate contenuto nella risposta n. 521 del 3 novembre.

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