Successo per la terza emissione di social bond SURE

SURE - Photographer: Etienne AnsotteI social bond sono lo strumento scelto dalla Commissione per attirare investimenti su SURE, l'iniziativa UE che raccoglie sui mercati fondi da trasferire agli Stati membri sotto forma di prestiti per finanziare la cassa integrazione e altre misure a sostegno dell'occupazione. Dopo il boom di richieste della prima e della seconda emissione, il 25 novembre la Commissione annuncia la terza, per un valore di 8,5 miliardi di euro.

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Successo oltre le aspettative per i social bond SURE lanciati dalla Commissione europea. La terza emissione di obbligazioni sociali, per un valore di 8,5 miliardi, con un'unica tranche con scadenza a novembre 2035, è stata accolta con una domanda che supera più di 13 volte l'offerta.

Cos'è SURE e come funziona

Come funzionano i social bond SURE

I fondi raccolti saranno trasferiti agli Stati membri beneficiari sotto forma di prestiti che consentiranno loro di coprire i costi direttamente connessi al finanziamento di regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e di misure analoghe adottate in risposta alla pandemia.

Il quadro adottato assicura alla comunità degli investitori che i fondi raccolti tramite l'emissione delle obbligazioni SURE saranno usati per perseguire un obiettivo chiaramente definito: attenuare l'impatto sociale della pandemia di coronavirus e le relative conseguenze in tutta l'UE. Gli investitori possono quindi essere certi che gli investimenti in tali obbligazioni concorreranno al finanziamento di misure sociali mirate. 

Si tratta, secondo il commissario per il Bilancio Johannes Hahn, di “un’importante svolta” per il mercato dei social bond e della finanza sostenibile.

Per attestare che i fondi sono investiti per scopi di interesse sociale, nell'ambito del quadro sulle obbligazioni sociali, che si basa sul regolamento SURE, gli Stati membri sono tenuti a rendicontare l'impiego dei prestiti, nonché a redigere relazioni in merito agli effetti prodotti sul piano sociale dalle obbligazioni SURE. 

Sulla base delle informazioni contenute in tali relazioni, la Commissione europea potrà dimostrare agli investitori che le obbligazioni SURE sono state utilizzate per finanziare programmi aventi un impatto sociale positivo.

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Boom di richieste per la prima emissione

Il 20 ottobre la Commissione europea ha emesso il primo social bond da 17 miliardi di euro, composto da due obbligazioni, una da 10 miliardi con scadenza nell'ottobre 2030 e una da 7 miliardi con scadenza nel 2040.

Entrambe le obbligazioni sono state emesse a condizioni allettanti e corrispondenti all'enorme interesse suscitato. Il prezzo dell'obbligazione a 10 anni è stato fissato a 3 punti base al di sopra della media dei tassi swap all'acquisto e alla vendita (tasso mid-swap). Il prezzo dell'obbligazione a 20 anni è stato fissato a 14 punti base al di sopra del tasso mid-swap. I premi per nuova emissione definitivi sono stati stimati rispettivamente a 1 e 2 punti base per la tranche da 10 anni e per quella da 20 anni; entrambi i valori sono molto modesti per i volumi immessi sul mercato.

Gli investitori hanno mostrato forte interesse per questo strumento dal rating elevato: la domanda ha superato di 13 volte l'offerta disponibile e si è tradotta in condizioni di prezzo favorevoli per entrambe le obbligazioni.

Seconda emissione di social bond SURE

Il 10 novembre la Commissione ha dato il via libera alla seconda emissione di social bond nell'ambito dello strumento EU SURE, per un valore complessivo di 14 miliardi di euro.

L'emissione consiste in due obbligazioni, con 8 miliardi di euro da rimborsare a novembre 2025 e 6 miliardi di euro da rimborsare a novembre 2050. L'interesse degli investitori per questi strumenti di alto rating era molto forte e le obbligazioni erano 13 e 11,5 volte in eccesso, rispettivamente per la tranche di 5 e 30 anni, determinando condizioni di prezzo favorevoli per entrambe le obbligazioni. 

Il portafoglio ordini ha chiuso con oltre 175 miliardi di euro, di cui 105 miliardi di euro sulla tranche a 5 anni e oltre 70 miliardi di euro sulla tranche a 30 anni.

Terza emissione di obbligazioni SURE

In linea con i risultati delle prime due tornate, la terza emissione obbligazionaria, da 8,5 miliardi di euro, lanciata dall'Esecutivo UE il 25 novembre ha visto la domanda superare di 13 volte l'offerta.

I mercati dei capitali hanno accolto con favore l'obbligazione sociale a 15 anni, con un record del portafoglio ordini, il più grande mai raccolto per un'emissione obbligazionaria di riferimento (benchmark) effettuata in una singola tranche: si tratta della più imponente operazione a 15 anni che sia stata mai effettuata da un emittente sovranazionale. Il successo dell'operazione testimonia l'ampio sostegno al programma SURE da parte della comunità internazionale degli investitori.

L'obbligazione ha un rendimento negativo dello -0,102 %, vale a dire che per 102 presi in prestito, gli Stati membri dovranno rimborsare 100 euro. Il vantaggio costituito dal tasso di interesse negativo viene trasferito direttamente agli Stati membri beneficiari sotto forma di erogazione di prestiti back-to-back.

Le banche cui si è appoggiata la Commissione europea per questa operazione, e che hanno agito congiuntamente come banche capofila, sono Citigroup, HSBC, J.P. Morgan, LBBW e Société Générale.

La Commissione continuerà ad emettere obbligazioni a titolo del programma SURE nel 2021, fino ad arrivare al massimale disponibile di 100 miliardi di euro.

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