Superbonus: emendamento alla Manovra per prorogarlo al 2023

Superbonus - Foto di Ian Panelo da PexelsIn molti sono rimasti delusi nel non trovare cenno al superbonus 110% nella legge di Bilancio 2021. Tanto che la maggioranza ha presentato un emendamento per prolungare la detrazione al 2023. Ma la coperta delle risorse potrebbe essere troppo corta, e per la proroga occorre probabilmente attendere i fondi europei del Recovery Fund. 

Superbonus: i chiarimenti del Fisco

Sono giorni decisivi per il superbonus, la detrazione del 110% sulle opere edilizie di riqualificazione energetica e sismica degli edifici.

Da un lato, si pone la questione “tempi”: partito tardi rispetto alla tabella di marcia, il bonus rischia di rivelarsi una breve parentesi per l’edilizia italiana senza un rifinanziamento importante che consenta di prorogarne la durata. Dall’altro, ci sono i dubbi interpretativi e applicativi intorno alla misura, che hanno spinto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in audizione alla Camera di fronte alla commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, ad annunciare la pubblicazione a breve di una nuova circolare.

Perché è necessario prorogare il superbonus?

Formalmente l’agevolazione è partita il 1° luglio 2020 ma, di fatto, si è dovuto attendere ottobre per avere a disposizione tutta la normativa necessaria per dare il via agli interventi. 

A rallentare ulteriormente i lavori si sono aggiunti poi i tempi dilatati per la concessione dei permessi edilizi causati dallo smart working della pubblica amministrazione.

La conferma è arrivata anche dal rapporto del Cresme "Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell'impatto delle misure di incentivazione" presentato alla Camera dei Deputati.

La crescita dell’edilizia si è interrotta nel 2020, e secondo le stime del Cresme l'anno si chiuderà con un -7,4% come valore della produzione nelle costruzioni. La causa principale della contrazione è da ricercare non tanto nell'emergenza sanitaria quanto nel superbonus 110% che ha causato un differimento dell'attività edilizia in attesa del pieno avvio del percorso attuativo.

Non a caso tutte le categorie interessate hanno chiesto e continuano a chiedere al Governo di prorogare il superbonus

Ance e Confedilizia denunciano da tempo la necessità di dare continuità alla misura oltre l’orizzonte annuale per consentire alle famiglie di fare una programmazione degli interventi.

"Se non diamo immediatamente certezza a committenti e operatori che la norma sarà in vigore per un lungo periodo, l’effetto sicuro sarà di bloccare anche gli investimenti che si stanno preparando e programmando", ha sottolineato il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.

Appello che arriva anche da Italia Solare, dall’Associazione Nazional-europea AMMinistratori d’Immobili e da Confindustria, che chiedono una proroga  al 2024.

Si spingono oltre i professionisti, con il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Giuseppe Cappochin, che in una lettera al premier suggerisce una proroga al 2025 "da fare entro la fine dell’anno". 

"L'auspicato effetto espansivo (del superbonus, ndr) rischia di essere fortemente ridimensionato a causa del limite temporale della vigenza degli incentivi fiscali. Il termine del 31 dicembre 2021 è troppo ravvicinato per consentire la realizzazione di interventi che richiedono, specie per i condomini di grandi dimensioni, ma non solo, un tempo congruo per valutare la tipologia dei possibili interventi, scegliere tra le diverse opzioni, verificarne la fattibilità, deliberare e affidare la progettazione e la direzione dei lavori", si legge nella lettera inviata a Conte.

Al coro si uniscono anche banche e mondo assicurativo. “Per favorire gli interventi di efficientamento energetico e sismico una chiave di successo delle nuove misure risiede in una loro maggiore stabilità. È necessario rinnovare una stabilizzazione di questi superbonus, estendendone la durata ad annualità successive al 2021”, sottolinea Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi

“Riteniamo opportuno prolungare le recenti misure in materia di Eco e Sismabonus ed estendere queste misure anche al patrimonio immobiliare delle società che gestiscono il risparmio previdenziale, assicurativo e di lungo termine delle famiglie italiane”, ha dichiarato la presidente di Ania Maria Bianca Farina. 

Un emendamento di maggioranza alla Manovra per prorogarlo al 2023

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento al disegno di legge di Bilancio 2021, ora all'esame del Parlamento, per prorogare il superbonus al 2023

"Si tratta di un investimento importante sul futuro del Paese su cui ci siamo sempre battuti: con questo provvedimento andiamo a migliorare la qualità della vita di milioni di italiani facendoli risparmiare con tanti lavori a costo zero e con bollette che si riducono fino al 60-70%; rendiamo più efficiente e sicuro il patrimonio edilizio e più belle le città; rilanciamo l'edilizia e l'indotto facendo aumentare i posti di lavoro nel settore; riduciamo le emissioni inquinanti contribuendo a raggiungere gli obiettivi previsti dagli accordi di Parigi sul clima", si legge sulla pagina facebook del M5s. "Stabilizzando il superbonus 110 intanto fino al 2023 in sintonia con le imprese facciamo bene all'economia, all'ambiente ed alla salute dei cittadini. Ci batteremo affinché l'emendamento passi in Parlamento". 

Emendamento accolto con favore da ANCE: "Non c’è tempo da perdere. La proroga al 2023 è necessaria per dare reale avvio agli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica che sono praticamente fermi in attesa che il quadro normativo e il periodo di tempo a disposizione per beneficiarne sia adeguato alle reali necessità", dichiara Buia.

La proroga del superbonus sarà decisa dai fondi europei del Recovery Plan?

Secondo fonti del Ministero dell'economia, la proroga del superbonus sarebbe già stata decisa, ma non sarebbe oggetto della Manovra perché la misura è già finanziata fino a fine anno. 

Nel testo fanno invece la loro comparsa altri bonus casa - vale a dire: ecobonus, bonus mobili, bonus verde e bonus facciate - in scadenza a fine 2020, per cui si è prevista la proroga fino a fine 2021. 

La questione, ovviamente, è legata alle risorse: già indebolita dai decreti ristori, la Manovra non ha la potenza di fuoco necessaria per garantire una copertura a lungo termine della misura. 

Del resto, già nelle scorse settimane il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, intervenendo nel corso dell’assemblea ANCE, aveva parlato di “proroga importante col Recovery Fund”.

Nel corso di un'audizione in commissione di vigilanza sull'anagrafe tributaria della Camera, il 24 novembre, il ministro dello Sviluppo economico ha cercato di dare ulteriori rassicurazioni: "C'è la necessità di intervenire con la proroga delle misure, una eventuale semplificazione degli strumenti con un testo unico e poi valutare ulteriori, eventuali, provvedimenti rispetto al tema della riqualificazione energetica e sismica del patrimonio immobiliare".

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