Recovery Plan: Gentiloni, chiarire tempi, obiettivi e progetti

Recovery Plan Italia: come cambia il PNRR - Paolo Gentiloni - European Union, 2020 - Source: EC - Audiovisual Service - Photographer: Xavier LejeuneDal momento che l'Italia è la maggiore beneficiaria del pacchetto Next Generation EU, ha dichiarato il commissario UE agli Affari economici e monetari, Paolo Gentiloni, il successo del Piano nazionale di ripresa e resilienza messo a punto da Roma condizionerà la riuscita dell'intero piano europeo.

Cosa prevede il Piano nazionale di ripresa e resilienza

Intervenendo a un evento organizzato dall'agenzia Reuters, Gentiloni ha assicurato che la Commissione continuerà "a lavorare con il Governo per avere successo sul Piano nazionale di resilienza e ripresa, cosa che è molto importante per il successo generale dell'operazione anticrisi". L'ex premier ha però ricordato la necessità di rafforzare le proposte presentate, con "un chiaro messaggio sulle riforme connesse alle raccomandazioni UE del 2019", e di fornire "dettagli sul calendario, sui progetti, sugli obiettivi posti".

Pagamenti Recovery a rischio, se non si rispettano tempi e obiettivi

"Per il Governo è un grande sforzo, ma queste sono le condizioni dell'operazione anticrisi concordata: dopo il primo esborso del prefinanziamento - 13% del totale di prestiti e sovvenzioni - i successivi, che avverranno due volte l'anno, dipenderanno dal rispetto di alcuni obiettivi nel tempo concordato e se ciò non avviene c'è il rischio che gli esborsi non arriveranno", ha spiegato il commissario europeo.

Nella preparazione dei Piani nazionali, secondo Gentiloni, vanno considerate due criticità: da una parte, "solo 16-17 Stati hanno presentato una vera bozza di Piano, gli altri 10 solo alcuni componenti, quindi lavoriamo a diversa velocità"; dall'altra "la Commissione deve assicurare che l'occasione del Next Generation non venga sprecata e che quindi i Piani siano in linea con gli obiettivi comuni e con le priorità delle raccomandazioni UE".

Gli ostacoli all'approvazione del Recovery Plan

Sfruttare il PNRR per realizzare le riforme

Le ultime raccomandazioni di Gentiloni confermano quanto anticipato dall'ex premier già nei giorni scorsi in chiusura dell'Eurogruppo, quando aveva dichiarato che il Recovery Plan messo a punto dall'Italia è "una base molto buona, ma dobbiamo lavorare per rafforzarla". 

Nello specifico, a proposito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) italiano, Gentiloni aveva sottolineato che questo "è ampiamente convergente con i nostri obiettivi e politiche generali, ma come molti altri ha bisogno di essere discusso e rafforzato sotto l'aspetto delle riforme, delle raccomandazioni specifiche UE per paese, dei dettagli sul calendario e degli obiettivi che vogliamo raggiungere".

Per il commissario, queste considerazioni non valgono solo per l'Italia ma per tutti i Paesi dell'Unione europea. "L’impegno della Commissione - aveva spiegato - è aumentare l’ambizione delle riforme nei piani nazionali di Recovery, per garantire che abbiano i dettagli necessari sugli obiettivi da raggiungere, e assicurarsi che i piani convergano".

A sostegno di questa valutazione c'è anche il parere del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che, durante l’incontro dell’Eurogruppo, ha affermato che occorre coordinare meglio a livello europeo l’ultima fase dei sostegni, che devono essere temporanei e mirati. Gualtieri ha anche sottolineato l’importanza delle riforme e degli investimenti da attuare nel quadro dei Recovery Plan per aumentare il potenziale di crescita e la sostenibilità del debito.

L'impatto della crisi Covid-19 sul debito pubblico italiano

Quanto alle evidenti preoccupazioni a proposito del debito pubblico italiano, il commissario Gentiloni ha smorzato i toni affermando che sicuramente la crisi ha aggravato gli squilibri economici pre-esistenti alla pandemia di Covid-19, "facendo aumentare il debito pubblico nei Paesi più colpiti economicamente dalla crisi, che erano anche quelli con il debito più elevato prima della pandemia".

Per questo, ha continuato, bisognerà "affrontare la sostenibilità del debito anche con misure per aumentare la crescita". Il sostegno economico dei Governi "è stato ed è la cosa giusta da fare, dobbiamo fornirlo per tutto il tempo necessario, consapevoli della necessità di affrontare gli squilibri al momento appropriato", ha poi aggiunto.

Come saranno spesi i fondi del Recovery plan per la sanità?

PNRR: i pilastri del Recovery Plan Italia 

La versione finale del Piano, approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 gennaio, si struttura su 6 aree di investimento:

  • digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura,
  • rivoluzione verde e transizione ecologica,
  • infrastrutture per una mobilità sostenibile,
  • istruzione e ricerca,
  • inclusione e sociale, 
  • salute.

Le sei missioni a loro volta raggruppano 16 componenti funzionali per realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo. Le componenti si articolano in 48 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti.

I singoli progetti di investimento sono stati selezionati secondo criteri volti a concentrare gli interventi su quelli trasformativi, a maggiore impatto sull’economia e sul lavoro. Per ogni missione, inoltre, sono indicate le riforme necessarie a una più efficace realizzazione, collegate all’attuazione di una o più componenti.

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